Come affrontare i disturbi dell'apprendimento

Come si affrontano i Dsa
Quando qualcuno (genitore o insegnante) sospetta di trovarsi di fronte a un bambino con disturbi specifici dell’apprendimento è importante che venga fatta al più presto una valutazione diagnostica.
La diagnosi deve essere fatta da specialisti esperti, mediante specifici test. La diagnosi permette di capire finalmente che cosa sta succedendo ed evitare gli errori più comuni come colpevolizzare il bambino (“Non impara perchè non s’impegna”) e l’attribuire la causa a problemi psicologici, errori che determinano sofferenze e frustrazioni. 

Il professionista dovrebbe redigere un referto scritto indicando il motivo della valutazione, i test utilizzati e la diagnosi conclusiva.Ottenuta la diagnosi si possonio mettere in atto aiuti specifici, tecniche di riabilitazione e di compenso nonchè alcuni semplici provvedimenti della modifica della didattica a favore dei ragazzi dislessici, contenuti nelle direttive ministeriali (prot. n. 4099/A/4), come ad esempio la concessione di tempi più lunghi per lo svolgimento dei compiti, l’uso della calcolatrice e/o del computer. Tali provvedimenti devono poter essere utilizzati anche nei momenti di valutazione, compresi gli esami di stato.
 
Cosa devono fare i genitori
- informarsi sul problema;- cercare un’appropriata valutazione diagnostica;- discutere del problema con gl insegnanti;- aiutare il bambino nelle attività scolastiche (leggere ad alta voce);- utilizzare strumenti alternativi alla pura lettura (cassette, cd, video, computer).
 
Cosa devono fare gli insegnanti
- riconoscere e accogliere realmente la diversità;- parlare alla classe e non nascondere il problema;- spiegare alla classe le diverse necessità dell’alunno dislessico e il perchè del diverso trattamento;- collaborare attivamente con i colleghi per garantire risposte coerenti al problema;- comunicare con i genitori.
 
Le cose da non fare
- far leggere il bambino a voce alta;- ridicolizzarlo;- correggere tutti gli errori nei testi scritti;- dare liste di parole da imparare;- farlo copiare alla lavagna;- fargli ricopiare il lavoro già svolto, perchè scorretto o disordinato;- paragonarlo ad altri.
Tratto da Abracadabra Lucertolina, Casa Editrice Mammeonline