Imparare a gestire le emozioni

SogniMolti genitori si preoccupano quando i bambini, verso i due tre anni, cominciano ad avere delle vere e proprie crisi di nervi: piangono, strillano, e a volte si agitano rischiando anche di farsi del male o farlo magari alla sorellina o al fratellino. Ma si preoccupano a volte per il motivo sbagliato: pensano che il bambino faccia i capricci o che stia cominciando a mostrare di avere un brutto carattere, che la sua indole stia cambiando insomma...

 

Ma in genere il motivo è un altro: il bambino sta cominciando a prendere coscienza delle proprie emozioni, sta cominciando a capire la frustrazione di non saper fare il gioco che fa il fratello grande o di non essere coccolato come la sorellina, il dispiacere di dover interrompere un gioco divertente per cenare o non poter andare al parco perchè piove o di dover aspettare Babbo natale per avere il gioco che desidera.

 

Purtroppo deve impararlo: non si possono comprare giochi tutti i giorni, non si può imporre a un bimbo di essere suo amico, e se i biscotti sono finiti... bisogna aspettare che i negozi aprano il giorno dopo. Piccole delusioni certo... ma grandi per lui! E deve imparare ad elaborarle.

 

A volte noi grandi siamo un po' strani: comprendiamo che un bimbo debba imparare a camminare, parlare, fare pipì da solo ma ci è difficile accettare l'idea che debba anche imparare ad accettare delusione, dolore, rabbia! Sicchè ogni suo tentativo di farlo diventa un capriccio e ogni desiderio diventa un vizio... quando invece neanche l'abbiamo aiutato a comprendere perchè...

 

E poi, una volta che, giustamente o meno, diciamo No o lo rimproveriamo neanche accettiamo che pianga! Piangere invece in quel momento è importantissimo, serve a elaborare il dispiacere, che magari è diventato doppio perchè alla negazione si è aggiunto il rimprovero, l'aver fatto arrabbiare mamma o papà. Quindi lasciamolo piangere in pace, se non vogliamo ritrovarci dei figli che poi da adolescenti non saranno ancora in grado di gestire i conflitti.

 

Arrabbiarsi, piangere, soffrire sono cose che non possiamo evitare, né a loro è né a noi. E anche le nostre reazioni, a cominciare da quelle verso di loro, sono spesso esagerate. Ma noi non abbiamo l'alibi di essere piccoli, loro sì!


Nell'immagine la copertina del libro Sogni senza capo né coda, Casa Editrice Mammeonline.