Inventarsi uno stupro

La vicenda della sedicenne che si è inventata uno stupro per nascondere ai genitori di aver perso la verginità mi ha colpito molto, come credo abbia colpito molti genitori. Tanto più che dall'incoscienza e superficialità di questa ragazzina è nato qualcosa di veramente grave.

Ma la rabbia verso la ragazzina è durata poco, come sempre durano molto le mie rabbie verso i giovani, sostituite invece dalle rabbie verso i "grandi", i genitori in alcuni casi, gli insegnanti in altri.

In che modo oppressivo deve aver subito "l'educazione sessuale" o meglio la mancanza di educazione sessuale questa ragazzina per aver sentito il bisogno di coprire in questo modo l'aver fatto l'amore con il proprio ragazzo senza che nessuno le chiedesse niente! In fin dei conti le bastava semplicemente non dire, invece di inventare una tale bugia! Che peso deve aver sentito gravare sulle sue spalle per non riuscire a non dire... posso quasi immaginarla questa madre, questi genitori, che le hanno caricato addosso questa responsablità morale della verginità da conservare.

Che confusione pe queste adolescenti, schiacciate tra una educazione che nega il diritto di emozioni e pulsioni, sentimentali e sessuali, e poi i modelli mediatici, con una certa idea di libertà sessuale... che poi libertà non è perchè è invece spesso compravendita... perchè nessuno si preoccupa d ua sana educazione sentimentale, dell'importanza di poter scegliere e prendersi delle responsabilità per queste scelte, e magari dell'importanza di informarsi su quel che certe scelte devono comportare.

E mi sarebbe piaciuto sentire la voce dei genitori di questa ragazza. Sentirli assumersi delle responsabilità per quanto è successo. Per i tabù sessuali e razzisti di cui la loro educazione deve essere stata intrisa.