La scoperta della discalculia

Mariolina e la discalculiaLa dislessia fortunatamente comincia a essere abbastanza conosciuta. Purtroppo non è così per gli altri disturbi dell'apprendimento, che vengono individuati più facilmente solo se associati alla dislessia? Ma se un ragazzo è discalculico e invece non è affatto dislessico, anzi scrive e legge molto bene le cose si complicano molto sotto il profilo dell'individuazione del problema.

E c'è una forte probabilità che alle prime avvisaglie, probabilmente verso la seconda o terza elementare, scatti la fatidica frase: "Signora, suo figlio si applica solo nelle materie che gli piacciono, la matematica ad esempio non gli piace e non vi si impegna". E ci sono buone probabilità che anche alcune materie orali quali la storia o le scienze, soprattutto per quei temi per cui c'è da fare uno studio basato sull'analisi e l'organizzazione delle informazioni, rientrino fra quelle in cui ha difficoltà e in cui viene considerato svogliato.

Quando me lo dissero le insegnanti di mia figlia, in seconda elementare, io ci credetti. O meglio, manifestai dei dubbi, collegati al fatto che in quel periodo mia figlia manifestava tutta una serie di sintomi strani: non amava più andare a scuola, era piena di tic, regrediva in molti ambiti come il mangiare da sola, andare in un'altra stanza della casa da sola e provai a individuare il problema, anche con l'aiuto di una psicologa. Successe però che la situazione fu anche abbastanza tamponata ma non risolta perchè non fu individuato il problema che erano appunto le difficoltà scolastiche. Ricordo che dissi anche alle insegnanti: "Non potrebbe essere che mia figlia sia dislessica?" ma loro mi dissero: "No, sua figlia legge bene, scrive anche molto bene..." sicchè fu subito come catalogata come svogliata. E io sinceramente, vuoi perchè troppo abituata a svolgere il ruolo di mamma che deve accettare l'idea che i figli non si impegnino o siano svogliati, non parlai di quei 7 o quei 3 scritti verso, destra, di quei 5 scritti partendo dal basso... d'altra parte io stessa non avevo mai sentito nominare la discalculia, anche se avevo sempre sentito raccontare da mia mamma che sua mamma, maestra elementare, non riusciva a capire come riuscisse a insegnare la matematic a tanti bambini e non a sua figlia!

E andammo avanti così, con questo non verdetto per 5 anni! Ricordo le difficoltà a imparare le tabelline... e le divisioni a due cifre... un incubo vero e proprio. Tanto più con lo stranissimo metodo che utilizzava la sua insegnante. E quello strano rapporto con la storia, ad esempio: capitoli che imparava e capiva con grande facilità e altri che proprio non entravano in testa! Come era facile confondere la difficoltà di studiare alcuni capitoli meno discorsivi e più ricchi di avvenimenti collegati da cause ed effetti con la diversa vogli di studiare di un pomeriggio dall'altro! E quante discussioni, quanti rimproveri... quanti pomeriggi passati appunto per svolgere 6-8 divisioni!

Il buio è continuato fino in seconda media quando prima mia figlia è stata apprezzata per le materie in cui è dotata e poi è emerso il solito buco nero di altre materie... sempre di più in realtà, anche perchè le scuole medie per certi profili sono proprio dure per chi ha difficoltà collegate anche alla scarsa capacità di concentrazione perchè le materie sono tante! Dopo il colloqui d'inizio anno decisamente negativo qualcosa si illuminò e decisi di sentire il parere di una esperta.

La diagnosi fu chiara e inequivocabile: discalculia.

 

Consiglio la lettura di un libro nato per spiegare ai bambini i disturbi dell'apprendmento (dsa): dislessia, discalculia, disgrafia, disortografia, adatto ai bambini della scuola primaria: Abracadabra Lucertolina