La scoperta della pornografia

Molti genitori si preoccupano, fino ad esserne spesso terrorizzati, quando scoprono che i figli adolescenti, e a volte preadolescenti, navigano su siti pornografici. E credono che la cosa migliore sia impedirlo.

Capisco che possa lasciare un po' di sasso, specie se i ragazzini in questione hanno ancora 12 o 13 anni ma penso anche che per quanto noi o le insegnanti possiamo impegnarci sia nell'educazione all'affettività e ai sentimenti che in una vera e propria educazione sessuale, i ragazzi abbiano bisogno anche di approcciare il sesso in senso stretto, insomma, la pornografia. E penso che se sono lasciati liberi di farlo finiranno anche per disinteressarsene in fretta.

Invece, se la cosa viene proibita allora sì che si potrebbe riuscire a far diventare l'interesse davvero morboso. O peggio ancora se si usano artifici informatici per limitare la navigazione: io penso che con questi sistemi si giovi solo al gusto della trasgressione e del proibito. Preferisco lasciare che facciano le loro scelte, parlandone. E che si tolgano curiosità e dubbi alla luce del sole, senza doverlo fare di nascosto, o a casa degli amici, o in un internet point... o peggio ancora nell'aula di informatica a scuola!

E penso che, se la curiosità c'è, se non la si soddisfa, finiranno per passare il tempo a cercare come fare per aggirare gli ostacoli.

E se invece un ragazzo, toltesi le banali curiosità, continuasse a passare le ore in quel modo, beh, allora c'è bisogno di un intervento basato sul dialogo e la comunicazione (magari con il supporto di un esperto) e non di un divieto.

Potrebbe essere utile invece, accompagnare le loro navigazioni con delle chiacchierate su amore, affettività, sesso, uso del corpo femminile, la mercificazione di quest'ultimo, magari prendendo lo spunto dal vedere un video come Il corpo delle donne; soprattutto per i figli maschi lìeducazione di genere è molto importante.