L'importanza della coerenza e dell'esempio

Una delle poche certezze che ho raggiunto nel mestiere di genitore è relativa all'importanza della coerenza. Mi riferisco soprattutto alla coerenza tra i nostri comportamenti e ciò che chiediamo ai nostri figli. Ovvero l'esempio che diamo loro, che è qualcosa di molto più concreto delle parole.

Penso a genitore fumatore che vieta al figlio adolescente di fumare, a un genitore che cede alla tentazione dello schiaffo che rimproverà il figlio perchè ha colpito il fratellino, un genitore che mangia vedendo il tiggì e rimprovera i figli perchè vogliono vedere, mentre mangiano, i cartoni.

E poco importa se a noi il tiggì sembra più importante dei cartoni perchè dal punto di vista di un bambino non c'è differenza, sono rispettivamente il programma preferito del papà e suo.

Ma coerenza vuol dire cercare anche di non vietare oggi quello che era concesso ieri, senza un particolare motivo, o magari perchè in qualche modo il cambiamento ci è utile. I bambini ne restano confusi, a meno che non si tratti di una eccezione ben motivata.

E coerenza vuol dire anche non avere comportamenti troppo diversi tra mamma e papà. Che ci sia un minimo di divergenza sulle cose meno importanti è anche normale, i nostri figli non pensano che noi siamo delle macchine perfette. Ma allora è meglio non arroccarsi subito su delle posizioni fisse e lasciare spazio al dialogo, al confronto, specie se stiamo relazionandoci con degli adolescenti. Sulle cose importanti invece meglio confrontarsi prima in modo da trovare un accordo almeno fra genitori.