Nessuno tocchi la biblioteca di Foggia #nessunotocchilabiblioteca

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Avevo 12 anni quando a Foggia fu inaugurata la nuova sede della Biblioteca Provinciale, 41 anni fa. E questo nella foto è il mio tesserino. Perchè ce l'ho ancora? Perchè l'ho conservato nel mio scatolo dei tesori, insieme a qualche altro tesoro, come il fazzolettino ricamato che ricevetti in regalo dalla maestra in prima elementare perchè ero stata la prima della classe ad imparare a leggere speditamente!

Insomma, leggere è sempre stato importante per me. E se lo è stato è perchè ho sempre avuto le occasioni, prima la nonna maestra elementare, poi i genitori che non lesinavano l'acquisto di libri e che mi davano l'esempio e poi la biblioteca, questo nuovo mondo meraviglioso che comparve all'improvviso nel mio quartiere, dove c'èra la nuova casa della mia famiglia, la nuova scuola media appena inaugurata.

Ricordo che quando le insegnanti ci portarono a visitarla mi colpì che questo grande palazzo, molto avvenitistico per l'epoca... o forse lo era per me...  sembrava nato come un fungo, dal nulla. E quella visita mi incantò talmente che la raccontai in un tema d'italiano, che ancora conservo. Che meravglia scoprire che fra quegli scaffali bassi a misura di bambini e bambine avrei potuto guardare, prendere, accarezzare, odorare e leggere ovviamente... e magari portare a casa!!! Quel luogo diventò un luogo mio, potevo raggiungerlo da sola, potevo trascorrervi del tempo tutto per me.

In realtà la biblioteca però si era trasferità in quella bella sede ma esisteva nella mia città già da 140 anni e anche questa mi sembrò una cosa molto importante.

E sono cresciuta leggendo, atttaversando tutti i periodi della vita con i libri: ricordo le estati di bambina in campagna leggendo su un albero di fico i libri della Alcott, mi ricordo adolescente innamorata di Oriana Fallaci giornalista (la prima Oriana), mi ricordo studentessa universitaria che celebrava ogni post esame con un pomeriggio dedicato totalmente al relax leggendo un Giallo Mondadori... e così via... potrei ricostruire la mia vita attraverso i libri che leggevo...

E diventando mamma ho cominciato a leggere ai miei figli, a portare loro in biblioteca, a seminare questo amore che a oggi posso dire essere la passione forte, totale che con entrambi ho totalmente in comune, l'amore per la lettura.

E poi come un gioco è nata questa piccolissima attività di editrice, all'interno della quale si è presto consolidata l'attività editoriale per l'infanzia, per il desiderio di continuare a gettare quel seme.

E ora che da editrice giro l'Italia per fiere librarie, convegni, presentazioni quando mi chiedono di dove sono sono orgogliosa di dire "di Foggia". Perchè so che sarò subito individuata come provienente da una città dove la lettura è importante, dove i libri per bambine e bambini sono importanti. E se normalmente mi vergogno un po' di questa mia città, sempre in fondo alle classifiche, con le strade rotte, tanta criminalità e tanti problemi, nell'ambiente editoriale so che posso esserne fiera. In quell'ambiente Foggia non vuol dire criminalità, non vuol dire una bomba ogni notte, non vuol dire teatri che chiudono, non vuol dire degrado, ma vuol dire BIBLIOTECA, vuol dre BUCK FESTIVAL, vuol dire bambine e bambini che leggono e che amano i libri. So che i miei concittadini e concittadine sono orgogliosi della nostra biblioteca ma forse non so se sanno anche loro fino a che punto la Biblioteca della nostra città ci caratterizza in positivo, ci fa brillare insomma.

E ora vorrebbero chiuderla? Perchè è una Biblioteca provinciale e le Biblioteche provinciali non possono più esistere, non esistendo più le provincie? Eh no, scordatevelo, non pensate di riuscire a farlo impunemente. Che diventi regionale, o magari nazionale (non sarebbe disdicevole visto che è la più grande Biblioteca del Centro Sud) ma non metteteci le mani sopra. Noi che ci siamo crescoute/i, i nostri figli e le nostre figlie, la difenderemo come fosse casa nostra, perchè è casa nostra!