Orientamento o... disorientamento?

Più difficile che mai quest'anno la scelta della scuola superiore perchè alle solita difficoltà dei ragazzi di capire a 13 anni cosa vogliono fare da grandi si aggiunge lo spettro della riforma Gelmini che sta per stravolgere l'intero ordinamento della scuola superiore.

E su tutto incombe poi la crisi economica, nel far immaginare problemi per il futuro lavoro come nelle difficoltà delle famiglie nel valutare l'eventuale costo dell'università, se si sceglie il liceo.

Cosa dice dunque la riforma? A chiacchiere e nei fatti? A chiacchiere, che bisogna mantenere il contatto con la tradizione umanistica tutta italiana che vede il latino alla base della nostra cultura in tutti i campi, e contemporaneamente reinventare un sistema scolastico più vicino al mondo del lavoro. Il tutto senza rinunciare a un tentativo di razionalizzazione dell’attuale giungla di indirizzi e sperimentazioni (complessivamente più di 500). Nei fatti... si tratta solo di tagli, quanto al latino rischia addirittura di sparire dal liceo scientifico e di certo viene dimezzato. Quanto alla giungla, in ogni istituto al massimo coesistono 2-3 indirizzi e se in totale sono 500 nelle diverse provincie e nelle diverse tipologie di istituti... qual è il problema? Quando si parla di voler eliminare giungle c'è sempre da essere sospetti!

I licei saranno sei. Accanto ai 4 già esistenti (artistico, classico, scientifico, linguistico) ne nasceranno due nuovi; scienze umane (che sostituisce le vecchie magistrali) e musicale-coreutico. Tutti i licei saranno suddivisi in un biennio e un triennio per una durata complessiva di 5 anni. Le ore settimanali per il biennio saranno 27 per tutti, mentre il triennio andrà dalle 30 alle 35 max. dell’artistico.

Per comprendere meglio facciamo l'esempio deii licei che hanno attivato da anni sperimentazioni che prevedevano un orario superiore all’impostazione tradizionale (vedi potenziamento delle lingue, piano nazionale dell’informatica, sperimentazioni di storia dell’arte, ecc.). Ad esempio attualmente in quarto ginnasio, indirizzo sperimentale multimediale, si fanno 30 ore. Se ne dovranno perdere tre in cui ricadranno le diminuizioni di matematica (in cui pare gli studenti italiani siano tanto indietro), di inglese e di sperimentazione informatica (ma non doveva essere la scuola delle tre i? Informatica, inglese e impresa?)

Quindi la riforma, invece di prevedere maggiori risorse finanziarie e una adeguata valorizzazione del capitale umano, si basa solo su una drastica riduzione dell’organico e delle risorse finanziarie delle scuole. Si tratta inoltre di una unilaterale modificazione del patto formativo sottoscritto da scuole e famiglie all’atto dell’iscrizione negli anni precedenti, patto che prevedeva un determinato assetto formativo degli istituti prescelti e un determinato numero di ore e di discipline con scansione settimanale.

E’ evidente che quindi tutte le procedure relative all’orientamento verso la scuola superiore non possono essere rese operative se non dopo la definizione dei regolamenti attuativi e le conseguenti deliberazioni degli organi collegiali dei singoli istituti scolastici.

E, nel frattempo, spazio al disorientamento!