Studenti di ieri e di oggi

Ieri ho partecipato a un incontro organizzato nell'ambito di un progetto sulla cultura di genere. Si proiettava il video: "il corpo delle donne" (consiglio decisamente, a chi non l'abbia visto, la visione almeno della versione ridotta disponibile in rete: http://www.youtube.com/watch?v=LmYhdj0wHs4 ).

Il pubblico era composto sia di adulti (molte donne ovviamente tra cui molte insegnanti) che di studenti.

Gli studenti hanno osservato il video con una tensione incredibile, nell'aula magna della scuola dove avveniva l'incontro, c'era un silenzio incredibile e una atmosfera carica davvero di pathos, di tensione emotiva. E i commenti che mi sono giunti, fatti dai ragazzi seduti vicino a me al termine della proiezione, hanno confermato quanto forte fosse stato il loro interesse e quanto fossero stati colpiti.

Poi però è iniziata la discussione e qui sono rimasta spiacevolmente sorpresa nel vedere quanto poco e quanto male quel pathos e quella tensione si trasformassero in parole! Credevo che fosse mio figlio un ragazzo poco portato ad esprimersi, a raccontare le sue emozioni ma mi sono resa conto che nessuno dei ragazzi che ha preso la parola (e immagino che in queste occasioni prende la paola chi di solito è un po' il portavoce del gruppo) è stato in grado di esprimere realmente, e in maniera non solo emotiva ma usando delle argomentazioni, ciò che aveva provato o ciò su cui aveva riflettuto.

Eppure questi ragazzi, lo vedo attraverso i miei figli, hanno un bagaglio di nozioni molto più ricco di quello che avevamo noi. Ho fatto lo stesso tipo di scuola superiore di mio figlio e sono stupita oggi nel vedere quante nozioni, e di quale specificità, gli si chiede. Insomma, studiano di più, ma discutono, argomentano, comunicano di meno.

Ricordo molto bene le ore trascorse al liceo facendo lunghe e spesso estenuanti discussioni con i professori, soprattutto alcuni (il prof di religione in particolare!). Certo, non tutti partecipavano direttamente, ma si respirava in classe quell'atmosfera, eravamo attenti a quel che succedeva intorno a noi... anche le assemblee di classe diventavano delle arene. Ora i miei figli nell'assemblea di classe ripetono per l'ora successiva. Studiano certo... non dico di no... ma è importante solo studiare e accumulare nozioni? Si troveranno meglio o peggio di noi i giovani di questa generazione, nella vita?