Un anno meraviglioso?

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"È stato un anno meraviglioso e hai contribuito a renderlo tale". È questa la frase, accompagnata da un assemblaggio di foto, con cui il più noto social network ci ha perseguitato negli ultimi giorni. 

Un anno che si chiude è sempre la somma di momenti tristi e felici, dolorosi e gioiosi. Alcuni di noi poi ricorderanno un anno con maggior piacere, altri in modo doloroso, a seconda degli eventi personali. Ma secondo i gestori del social network è stato meravoglioso per tutti noi: per chi ha avuto lutti, per chi ha perso il lavoro, per chi ha dovuto fare più aspramente i conti con la crisi economica. Certo, si potebbe dire, è "solo" un gioco, come uno dei tanti test, quiz e giochetti che imperversano sul social network, ma mi ha infastidito molto di più.

Uno strumento di comunicazione è qualcosa che noi dovremmo usare, non essere usati. La comunicazione online è nata come una grande opportunità per tutti noi. All'inizio erano i forum tematici dove conoscere persone con interessi, problemi, bisogni affini ai nostri. Poi sono arrivati i social network, interessanti sotto un certo punto di vista perchè ci hanno permesso di aprirci a tutto il nostro mondo di interessi, di amicizie, di relazioni passate e presentu ma a un certo punto hanno cominciato a diventare davvero ingombranti. Adesso siamo arrivati al punto che, a parte pochi siti per fare acquisti, vedere le previsioni del tempo e leggere le news, Internet è i social network.

Ho partecipato al nascere della comunicazione online e ora mi pare di vederla morire, poichè banale, superficiale, scorretta... Banale perchè in genere sono scambi senza contenuti, che non approfondiscono, che stancano subito. Superficiale perchè a volte non ci si prende neanche la briga di scrivere, bastano il cuoricino, il pupazzetto, la faccina. Le emoticons erano nate per enfatizzare il tono di una frase, adesso hanno sostituito la frase. Scorretta perchè tutti è lecito: essere razzisti, omofobi, violenti, offensivi, irrispettosi dei sentimenti altrui e non esiste moderazione, non esiste controllo se non quello fatto dai software (le teoriche possibilità di segnalare contenuti offensivi restano, appunto, teoriche), sicchè il social network è diventato lo strumento per sdoganare i peggiori istinti e cmportamenti (quelli di cui prima almeno ci vergognavamo, sapendoli scorretti).

Insomma, non ci sono regole, se non quelle utili a chi lo gestisce. La comunicazione online che vent'anni fa sembrava il mezzo per aprirci al mondo, per scegliere noi come e con chi comunicare, che ci liberava dal gioco della televisione e dei grandi gruppi editoriali per quanto riguarda l'informazione, ora è bloccata, limitata, gestita da altri. Ne siamo diventati prigionieri e non ce ne siamo accorti. Crediamo di usare e siamo usati.

Cosa fare? Non lo so, ci sto pensando. Intanto la cosa importante è prenderne coscienza. 

Nel frattempo vi faccio i mii più cari auguri. Che il 2015 possa essere un anno sereno, in cui riuscire a godere del buono, a sopportare con forza i momenti più difficili (che mi auguro saranno accettabili), in cui riuscire a essere positivi, anche nelle avversità (che spero non ci saranno). Certo, mi piacerebbe augurarvi che sia meraviglioso, ma siamo persone vere e quindi sappiamo che la vita non è un social network.

Buon 2015 a tutti!

 

... poi parleremo di come il social network è anche il luogo in cui imperversano spammer, prepotenti, maleducati...